La nostra associazione

Il difficile mestiere di genitore
Il nostro essere genitori oggi non garantisce i nostri figli una vita sufficientemente sana per affrontare i disvalori che si diffondono sempre di più. Quello del genitore è il mestiere più difficile che esiste Ma si può apprendere meglio insieme ad altri genitori. Nasce da qui la necessità di costruire un punto di riferimento e aggregazione dei genitori e per i genitori l’associazione genitori Pescara Onlus costituita il 27 dicembre 1977 si ispira ai valori della Costituzione Italiana e all’etica cristiana, persegue l’obiettivo di aiutare i genitori a svolgere il loro ruolo educativo, in famiglia, nella scuola e nella società, promuovendo adeguate politiche familiari in grado di rispondere ai cambiamenti e alla complessità della vita sociale.

La famiglia è l’ambito più immediato nel quale un associato Age porta il suo contributo in termini di consapevolezza e di valori da trasmettere, è in gioco il bene dei figli sotto il profilo educativo, sociale culturale, etico e psicologico. Per l’associazione Age Pescara, la scuola costituisce il settore di maggiore interesse. L’obiettivo è una scuola accogliente per tutti, qualificata, infatti la nostra associazione è riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e, come tale, è legittimata a rappresentare i genitori negli organismi scolastici e ad avere spazio nei momenti fondamentali della vita scolastica. Age attraverso le sue associazioni territoriali promuove oltre la formazione dei genitori anche dei progetti di sostegno e con politiche familiari mirando a un reale coinvolgimento della famiglia nella solidarietà sociale, nel mondo del volontariato, nel diritto ai servizi pubblici, nel campo previdenziale, culturale e nel dialogo con le istituzioni.

Gli obiettivi della proposta educativa dell’associazione sono la convinzione che il dialogo e il mezzo primario per la prevenzione superamento dei contrasti perché nella famiglia nella scuola in ogni momento e luogo della vita sociale i figli possano essere educati fin dalla più tenera età ha rispetto delle persone delle cose delle opinioni altrui e delle istituzioni democraticamente costituite Perché i figli siano educati nella autodisciplina e all’interdipendenza del proprio pensiero contro ogni azione massificante sui cervelli. Perché i giovani imparino ad esprimersi liberamente e saper ascoltare e valutare liberamente, conto ogni forma di violenza, di sopraffazione o di intolleranza. Perché i giovani siano educati alla sobrietà come stile di vita alla capacità di rivalutare i legami con la persona e con i suoi bisogni. Possano sviluppare la consapevolezza dei limiti propri ed altrui, diffondere la cultura dell’accoglienza, che si sostituisca la cultura del rifiuto del sacrificio, del dolore, del senso di responsabilità.

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